PROTEGGERSI DALLE PUNTURE DI ZANZARA
Se avete speso tempo all'aperto nelle ultime settimane, particolarmente in mezzo al verde, dove il clima è più umido, vi sarete certamente resi conto che le zanzare son venute fuori a frotte, e sono decisamente a caccia (o forse siete tra i pochi fortunati che invece alle zanzare non fanno proprio caso? Se fosse così, vi invidiamo). Abbiamo pensato fosse una buona idea, quindi, parlare un po' di questi molesti insetti, per chiarire alcuni punti sulle loro abitudini alimentari e imparare a proteggerci al meglio.
Innanzitutto, partiamo con alcune cose da sapere sulle zanzare:
Le zanzare sono insetti ematofagi, ovvero insetti che si nutrono di sangue.
Solamente le zanzare femmine 'pizzicano.'
L'analisi del contenuto dell'intestino di un fossile di zanzara risalente all'Eocene (46 milioni di anni fa) ha dimostrato che questo comportamento ematofago si è sviluppato in tempi molto remoti.
Cosa succede quando veniamo punti da una zanzara?
La zanzara inserisce il pungiglione nella cute La zanzara è dotata di una proboscide seghettata che penetra nella cute alla ricerca di un capillare da cui poter succhiare il nostro sangue;
La zanzara inietta saliva nella cute Assieme al pungiglione, la zanzara spinge nella nostra cute la propria saliva. Questa saliva agisce come lubrificante (per permettere al pungiglione di penetrare in più profondità), anestetico (per far sì che non ci accorgiamo della puntura) e anticoagulante (così che il nostro sangue rimanga fluido).
Il nostro sistema immunitario risponde all'attacco della zanzara Il corpo umano reagisce all'azione della saliva di zanzara producendo istamine. Sono proprio queste istamine che vanno a causare i tipici sintomi di un pizzico di zanzara, tra cui rossore, gonfiore e prurito.
Ci sono diversi fattori che influenzano la scelta di una preda da parte della zanzara:
Le zanzare sono particolarmente attratte da acido lattico, acido urico e ammoniaca. Queste sostanza sono naturalmente presenti nel sudore umano, ma ciascuno di noi ne produce in quantità diversa, rendendo alcuni soggetti più 'appetibili' di altri.
L'aumento della temperatura corporea, specialmente se dovuto ad attività fisica vigorosa (che a sua volte causa l'aumento della sudorazione e della presenza di acido lattico nell'organismo) ci rende più esposti a potenziali punture di zanzara.
La superficie della pelle è coperta da milioni di microrganismi che differiscono in quantità e qualità da persona a persona. Questi microrganismi convertono le secrezioni delle ghiandole sudoripare in diversi composti chimici volatili, la cui composizione più risultare più o meno attraente per le zanzare.
Come tenere alla larga le zanzare?
Il nostro consiglio è di fare uso di Icaridina. La Icaridina è il principio attivo contenuto in molti insetto-repellenti applicati sulla pelle. E' anche nota come 'Picaridina' e appartiene alla famiglia chimica della Piperidina. Se applicata correttamente, la Icaridina crea una barriera di vapore sulla superficie della pelle che scoraggia gli insetti dal depositarvisi. La durata dell'effetto di un prodotto insetto-repellente dipende dalla concentrazione del principio attivo e dalla sua formulazione. E' importante scegliere il formato del repellente il base alla quantità di ore che si intende spendere all'aria aperta.
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